Risultati 7° Campionato Italiano di Grappling No-Gi – 18 maggio 2014

Risultati 7° Campionato Italiano di Grappling No-Gi – 18 maggio 2014

Risultati 7° Campionato Italiano di Grappling No-Gi – 18 maggio 2014

La discesa dei “laghéé” a Roma, cinque “cannibali”, affamati di medaglia! Il Grappling italiano ora parla anche la lingua dell’Hakuryu. Tre medaglie d’oro e due di bronzo.

Domenica 18 maggio 2014 si è svolto al PalaOlgiata di Roma il 7° Campionato Italiano di Grappling No-Gi organizzato dalla FIGMMA. Ben 350 atleti si sono affrontati su cinque tatami, dando vita ad un esaltante spettacolo tecnico, magistralmente diretto dagli ufficiali di gara federali, che ha appassionato il numeroso pubblico presente.

Che cos’è il Grappling? Si tratta di uno stile di lotta che si svolge in piedi e a terra finalizzato alla sottomissione dell’avversario senza l’utilizzo dei colpi. La sottomissione (in inglese submission), che può essere uno strangolamento, una leva ad un’articolazione o una presa dolorosa, è la tecnica che costringe l’avversario ad arrendersi.

Grande prestazione del Team Hakuryu, presente in gara con Simone Selle, Simone Scarano, Alex Sciaini, Alessio Bordolie Nicolò Ghiandai. I nostri ragazzi hanno dimostrato con i fatti che il lavoro svolto in palestra con tante ore di allenamento, spirito di abnegazione e tanta voglia di lottare, porta a risultato certo e a grandi soddisfazioni. Grazie alla loro meravigliosa impresa torniamo a casa da Roma con tre medaglie d’oro e due di bronzo.

Ecco la cronaca del torneo.

Simone Scarano, “il cannibale”, è il primo del team a lottare. Ormai ci ha abituati alle sue imprese, il giovane lennese non torna mai a casa a mani vuote. Dopo le prestigiose medaglie nel recente Campionato Italiano di MMA partecipa anche al torneo di Grappling. Nello scontro diretto per l’oro domina il suo avversario e primeggia nella categoria -58kg juniores serie D. Atleta serio, grande talento e con tanta voglia di allenarsi, lo sentiremo nominare spesso in campo agonistico. Già si prepara per affrontare la Coppa Italia di Dicembre.

Simone Selle, “il ragioniere” , è il veterano del gruppo. Imposta la sua tattica di gara calcolando ogni singola presa e spostamento. Supera il primo turno e approda in finale. Calmo e riflessivo, punto su punto, conquista il primo posto nella categoria -84kg veterans serie D. Mentre nel pomeriggio, il lennese, impegnato nei -84kg serie C seniores, porta a casa la medaglia di bronzo. Il duro lavoro di preparazione fisica, di alimentazione corretta e di tecnica sono stati ampiamente ripagati. Grande sostenitore delle arti marziali dimostra all’utenza lariana che non esiste età per fare seriamente sport.

Nicolò Ghiandai, “la potenza”, decide di lottare in una serie superiore rispetto ai compagni e vince così il bronzo nei -77kg seniores classe C, categoria sempre molto numerosa e difficile. Il lottatore grandolese, con tanto cuore e potenza fisica, supera due turni ostici, guadagnando molti punti e sottomettendo gli avversari. Si arrende solo in semifinale contro un avversario molto più esperto di lui. Nella finale per il terzo posto, desiderando intensamente il podio, si gioca il tutto per tutto e conquista la medaglia sottomettendo il valoroso sfidante. Il suo commento: <<Il Team Hakuryu per me è prima di tutto è una famiglia! La gara di domenica è stata la dimostrazione che il lavoro e i sacrifici vengono ripagati. Volere è potere, e la strada che stiamo percorrendo è quella giusta.>>.

Alessio Bordoli, “the natural”, è uno dei grandi talenti della Scuola Hakuryu. Per l’atleta di Bene Lario lottare e una cosa naturale, padroneggia il tatami in maniera spontanea. Ottima tecnica e impostazione tattica eccellente. Nonostante l’emozione, non ha dato scampo ai suoi avversari, sottomettendoli in maniera spettacolare, vince l’oro alla sua prima competizione nazionale nella categoria -62 kg serie D seniores. Questo è solo l’inizio di una futura brillante carriera, gli auguriamo di arrivare ad indossare la prestigiosa maglia azzurra.

Alex Sciaini, “lo spartano di Lenno”, predilige sicuramente le MMA alla lotta, ma per “rompere il ghiaccio” in campo nazionale, decide di affrontare il campionato di Grappling di Roma con i compagni, in previsione di impegni futuri. Niente medaglia per lui nella categoria -84kg seniores classe D, purtroppo deve arrendersi al suo avversario nonostante il vantaggio guadagnato all’inizio del match. Ragazzo molto umile, semplice e dal gran cuore, punto di riferimento per il nostro team, offrirà sicuramente grandi prove nei prossimi impegni agonistici di MMA.

Ecco il commento del capo delegazione a Roma, il Presidente Sociale e DT Pompeo Ungaro:     << Complimenti a tutti i nostri ragazzi, la loro bravura porta lo sport lariano ancora una volta ai vertici nazionali, riempiendo d’orgoglio i tecnici, i compagni di allenamento e le famiglie dei medagliati. Vorrei citare il motto della federazione: “Senza combattere non si può combattere”. >>.

In conclusione la parola al coach Pierluigi Ungaro: <<Sono molto felice e soddisfatto, sia per i risultati ottenuti sia per il comportamento dei ragazzi. Ognuno di loro ha ottenuto ottimi progressi, sia come atleta sia come persona. Lo sport è anche questo oltre a vincere medaglie, ci aiuta formare uomini e donne pronti ad affrontare le difficoltà della vita. Il tatami è un mezzo, affrontare gli avversari o la fatica dell’allenamento ci rende individui migliori, disponibili con gli altri, pronti a collaborare per il bene comune. Questo è lo spirito di squadra che guida il nostro team. Tutti sono indispensabili, tutti hanno un ruolo. Chi va a gareggiare è il risultato finale di un lavoro complesso svolto in palestra da ogni singolo praticante. In termini di tempo i recenti risultati sono stati un miracolo, in pochi anni siamo partiti in una provincia così remota con le nuove discipline marziali e siamo arrivati a vincere titoli ufficiali CONI. Ringrazio Simone, Alessio, Nicolò, Alex e Simone per aver abbracciato con me un’intuizione, un ideale, che si chiama Hakuryu. Ringrazio il Presidente Pompeo Ungaro per averci guidato nella trasferta romana e per il supporto al team agonistico; Michele Capezio per aver accompagnato e sostenuto i suoi compagni di squadra; i Maestri Filippo Stabile e Riccardo Mezzetti per i preziosi insegnamenti sul tatami; il nostro preparatore atletico Roberto Pusinelli; il nostro mental trainer Flavio Saturno; Matteo Biscottini e i suoi consigli; Luca Cardano e lo Stabile Team Novara, Lele Genovesi e il Fight In Progress Team, degni compagni di viaggio e di battaglie; ma soprattutto vorrei ringraziare tutti i componenti della famiglia Hakuryu senza i quali oggi non saremmo qui a festeggiare.>>.

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